Il coraggio di parlarsi
Oggi voglio raccontarvi la storia di A e M, ne sento proprio il desiderio. Una storia dal finale tutt’altro che scontato.
A e M formano una coppia perfetta: sempre l’uno accanto all’altra, interessi in comune, voglia di costruire insieme, tutto sorrisi e cuoricini.
Diversi anni di fidanzamento e poi le nozze, poco dopo arriva un figlio, poi un altro e la vita prosegue tranquilla.
Trascorrono 10 anni e un bel giorno in ufficio da lui arriva una nuova collega e il direttore l’affianca proprio ad A perché è bravo e paziente e saprà spiegarle bene l’attività da condurre.
A la accoglie benevolmente e per farla sentire a proprio agio la invita a prendere un caffè, poi a pranzo, poi…
Si accorge che oltre ad essere giovane e carina è anche single, intelligente e piena di interessi.
Comincia a desiderare di stare più spesso con lei. La mattina è più contento di andare a lavoro e non vede l’ora di darle il buongiorno. A casa, durante il fine settimana, si trova spesso a pensare a lei. “Chissà cosa fa? In città non conosce nessuno… Magari potrei potrei accompagnarla a vedere una mostra o al cinema”.
“Oddio, ma cosa mi sta succedendo? Io sono sposato. Io amo M. Io ho la mia famiglia! Eppure S mi piace molto, il pensiero di lei mi dà leggerezza, mi fa sorridere, mi fa sentire bene come non mi accedeva da anni…”.
Che fare?
A è molto combattuto, si sente vulnerabile, si rende conto che deve parlare con qualcuno. Ma chi?
L’unica persona che gli viene in mente è quella che lo conosce meglio al mondo, l’unica di cui abbia fiducia, da cui sa di essere sempre compreso e consigliato per il meglio: sua moglie.
Torna allora a casa e quando i ragazzi sono a letto, con sincerità e umiltà, ma anche con timore, parla con M. “C’è una donna da cui mi sento molto attratto, non capisco perché…”.
M lo guarda negli occhi e dopo qualche istante di silenzio dice: “se lei ha trovato spazio dentro di te è perchè questo spazio glielo abbiamo lasciato. Quando e come è successo?”
Così cominciano insieme a ripercorrere la loro storia: dal primo incontro, al primo bacio, la costruzione della casa e le bellissime nozze, il primo figlio, poi il secondo, la scuola, la piscina, il calcetto, il catechismo, il lavoro, la spesa, i panni.
Ecco quello che è successo: il loro essere mamma e papà ha preso completamente il sopravvento sull’essere coppia, hanno bisogno di recuperare spazio.
Così decidono di rivolgersi più spesso a nonni e baby sitter per ritagliarsi dei momenti tutti per loro: uscire a cena insieme, andare a teatro, stare accoccolati.
Dopo 15 giorni di questa “cura” A e M si sono ritrovati più uniti che mai. S non è esistita più nei pensieri di A, è diventata una collega come tante, una donna qualunque: nulla rispetto alla sua amata M.
Un momento di crisi di tanti anni fa che, affrontato col dialogo e il coraggio di mettersi in discussione, è diventato un’opportunità di crescita per loro che, forti di quella esperienza, ieri hanno festeggiato 20 anni di matrimonio.
“L’amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L’amore non avrà mai fine” (Paolo di Tarso).



