La bellezza salverà il mondo
Ci sono occasioni per le quali il fatto in sé provoca l’emozione del momento, ma poi si porta uno strascico di considerazioni che consentono di guardare oltre. E di attribuire una chiave di lettura diversa, meno scontata.
Quando la terra restituisce il segno di una vita che fu, c’è un messaggio intrinseco che ci consegna ogni volta. Quello, cioè, di saper apprezzare i frutti in un concetto di semplicità, che fa rianimare una speranza di bellezza.
Al giorno d’oggi manca proprio questo. Manca, cioè, quel sentimento di stupore, di meraviglia prolungato nel tempo. Sembra quasi una sorta di difesa verso noi stessi, che preferiamo chissà per quale ragione non trasformare quell’istante, fuggevole per definizione, in minuti, in giorni, in settimane, in mesi, lasciandolo volutamente morire ben presto nei meandri più inarrivabili della nostra mente e senza alimentarlo a dovere.
Più comodo, forse, anche dal punto di vista psicologico, soffermarsi infatti sugli innumerevoli episodi negativi che caratterizzano il nostro mondo. Perché fa più presa nell’altro sentir parlare male, del male.
E invece ben venga il racconto di quel evento dal lieto fine, magari verificatosi nel più completo anonimato di un popoloso condominio, perché un domani potrebbe restituirmi la voglia di rimettermi in gioco. Ben venga l’ammirare un’opera d’arte, se ne saprò cogliere quello spaccato capace di scrutare nel mio intimo un desiderio sopito che ora non voglio più reprimere. Ben venga il restare estasiati quando “leggo” la natura attraverso colori nuovi, perché tali sono i colori che riesco a scorgere con i miei occhi di sempre.
Tutti abbiamo bisogno di un ritorno alle origini, che non significa fare marcia indietro verso ciò che eravamo e che non potremo più essere. Significa piuttosto fermarsi, non lasciarsi sempre travolgere passivamente dalla stritolante quotidianità e farsi accarezzare dalla bellezza, contemplando quanto di buono c’è. Che per fortuna è ancora tanto. Davvero.
Recentemente proprio la terra, quella della splendida Toscana, ci ha fornito l’ennesima dimostrazione di quanto su di essa possiamo ancora contare per continuare a rimanere a bocca aperta.
Ma dipende solo da noi scavare nelle vicissitudini della nostra esistenza e trovare il giusto filo conduttore in grado di far riaffiorare quei tesori nascosti che ognuno ha.
Non subiamo il male. Arrendiamoci solo alla bellezza. E coltiviamola. Sempre.
“La bellezza è negli occhi di chi guarda” (Charlotte Bronte).



