Buone ferie. Con un bel libro è meglio.
È la seconda estate che Il Bullone Telematico si congeda dai propri lettori. Per qualche settimana i ferri del mestiere verranno riposti nella cassetta degli attrezzi, pronti per ritornare ad operare sul banco da lavoro nella prima settimana di settembre.
In questo lungo viaggio, che alla fine dell’anno raggiungerà la meta del centesimo articolo, gli argomenti trattati sono stati molteplici e tutti ispirati allo stesso filo conduttore: quello di stimolare una riflessione e un confronto.
Ma non è il momento dei bilanci. E non lo sarà mai, se il tutto continuerà a mantenere il bel sapore della perseveranza e della voglia di migliorarsi, di guardare sempre avanti e di fare memoria di quanto il passato abbia insegnato.
Per questa volta, quindi, nessun tema al centro dell’attenzione. Anzi, un tema comunque c’è: esprimere il vivo e riconoscente desiderio di ringraziare quanti hanno indugiato anche solo qualche minuto nelle pagine di questo blog e quanti, invece, hanno potuto trovare conforto per le proprie tesi o un utile spunto di approfondimento.
Allora buone ferie a tutti, sperando possiate apprezzare i tre suggerimenti di (ri)lettura targati Il Bullone Telematico. Perché i libri importanti, sfogliati e letti a distanza di tempo dalla prima o dalla seconda volta, rivelano tratti nuovi e inattesi. E si rimane piacevolmente sorpresi.
1) Lawrence Lessig: Il futuro delle idee. Un testo incentrato sulle conseguenze che l’inasprimento in atto (si parlava del 2001…) del regime di proprietà intellettuale determinerà sulla nostra libertà e sugli assetti regolativi della rete.
2) Edmondo Berselli: L’economia giusta. Saggio scritto da un laico, ma che fornisce una via cristiana per uscire dalla grande crisi (anno di pubblicazione 2010). Perchè le alternative hanno già fallito. Dovremo abituarci “ad avere meno risorse. Meno soldi in tasca. Essere più poveri”.
3) Anselm Grun: Vivere. Che fare quando il lavoro diventa un peso e il “vivere” viene rinviato sempre più nel fine settimana? Che fare quando non si riconosce più il senso della propria attività oppure quando la collaborazione con i colleghi diventa logorante? Meditazione su alcuni racconti biblici e su brani della Regola di san Benedetto, che ci aiutano ad avere uno sguardo diverso sul nostro lavoro.
