“Da che punto guardi il mondo tutto dipende”
Punti di vista. Può sembrare banale, ma a volte può fare una grande differenza, come tra la vita e la morte.
Recentemente ho conosciuto la storia di Miriam. È stata adottata all’età di due anni, insieme ad un altro bimbo, da una famiglia che già aveva due figli. Affetta dalla sindrome di Down in forma grave, era stata abbandonata alla nascita. Quando fu adottata non parlava, non camminava e secondo i medici non lo avrebbe mai fatto. I pronostici le davano una vita di massimo 25 anni.
Miriam nel tempo ha fatto tanti progressi: ha imparato a muovere qualche passo e a comunicare, anche se di parole ne pronunciava poche. Ha vissuto una vita piena di amore, ricevendo le coccole dei suoi genitori, dei suoi tre fratelli, dei suoi 10 nipoti. Soprattutto per la sua mamma ha costituito una ragione di vita.
Quando è morta aveva quasi 40 anni (sì, è vissuta addirittura così tanto) e per la madre, che per la sua assenza provava un vuoto incolmabile, l’unica consolazione era nel pensiero di averle dato tutta se stessa giorno dopo giorno e che Dio l’aveva premiata lasciandogliela molto più a lungo di quanto la scienza medica, che non sa valutare l’impatto dell’amore, potesse pronosticare.
Eppure la sua vita è una di quelle che qualcuno potrebbe definire nate per errore. Vite che non sarebbero dovute venire al mondo. La sua era destinata ad essere una non-vita, dunque una morte.
Ma questo è un pensiero che non è mai passato per la mente a nessuno della sua famiglia, perché per ciascuno di loro la sua vita è stata dono prezioso che ha portato emozioni, soddisfazioni, preoccupazioni, dolore, ricordi, commozione, lacrime e sorrisi, come ogni altra persona. A volte anche di più perché ogni suo progresso, ogni suo anno in più aveva il sapore del miracolo.
Forse ci sono realtà che non si possono abbandonare alla logica relativistica del “punto di vista”: sono troppo piene di valore, verità, profondità, bellezza per lasciarle scivolare via.
A volte è questione di vita o di morte.
“Ricordatevi di guardare le stelle, e non i vostri piedi. Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire” (Stephen Hawking).
