Auguri… anche di buona lettura

Nessuna arguta riflessione, nessun accorato appello, nessuna amara constatazione. Solo il desiderio di scrivere le uniche parole che rivelano un senso autentico in questo periodo. Perchè tutti, credenti o non, hanno bisogno di sperimentare una nascita e una rinascita.

Allora, senza fronzoli, semplicemente Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

E se proprio vi manca da fare il regalo dell’ultimo minuto, un buon libro rappresenta sempre la soluzione più facile da adottare. Anche per voi stessi. Da leggere magari nei pochi giorni di vacanza concessi.

Il Bullone Telematico ne propone tre, di diversa matrice.

Marco D’Eramo: Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi. Nel suo a tratti crudele pragmatismo, il testo evidenzia la diffusione capillare di questo conflitto, che ha fatto leva su ogni crisi, recessione, calamità naturale, e le sue pericolose conseguenze già manifestatesi in ogni ambito: dal lavoro all’economia, dalla giustizia all’istruzione. Con quali armi? Con tutte, dalla rivoluzione informatica fino ad arrivare alla tecnologia del debito, che ha persino stravolto la concezione della società, della famiglia, persino di noi stessi.

Papa Francesco: Ti voglio felice. È il manifesto del Sommo Pontefice per l’autentica e definitiva realizzazione di sé. Un percorso di vita che attraverso le difficoltà sempre più insormontabili della quotidianità può giungere fino al desiderio di avvenuta pienezza e consente di guardare oltre la spasmodica ricerca di quella felicità effimera, illusoria e venduta a buon mercato, tipica dei nostri tempi “mordi e fuggi”. Con brani di Borges, Dante Alighieri, Holderlin, Benson, Sant’Agostino, Bernardez, Novalis, San Francesco d’Assisi, Pasternak, Dostoevskij, Sant’Ignazio, Fellini, Manzoni, Chesterton, Virgilio, Tolkien e molti altri.

Giovanni della Casa: Il Galateo overo de’ costumi, il cui titolo completo è Trattato di messer Giovanni della Casa, nel quale sotto la persona d’un vecchio idiota ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona de modi, che si debbono o tenere, o schifare nella comune conversatione, cognominato Galatheo overo de costumi. Saranno pure mutati i tempi, sotto certi aspetti addirittura peggiorati. Ma il rispetto verso il prossimo dovrebbe essere trasversale ad ogni epoca, perchè è l’unico strumento in grado di assicurare una convivenza gradevole tra individui e una società più armoniosa per il benessere di tutti. Utile anche a tanti leader d’azienda che solo in questi ultimissimi anni hanno (ri)scoperto di dover essere gentili, ascoltatori e adepti delle soft skills. Quando la persona era comunque sempre la stessa…