Dai che si riparte!
Questa foto l’abbiamo scattata noi, assistendo a questo singolare fenomeno da Piazza Grande, già Piazza della Signoria, a Gubbio.
Un segno di speranza per l’Italia che riparte.
Complici il sole e un clima mite, siamo tornati ad assaporare la nostra bella ed unica penisola. Ne abbiamo attraversato il cuore, camminando nelle strade medievali della verde Umbria, per approdare nelle tranquille campagne marchigiane, nella Val Metauro, dove ci siamo concessi subito una passeggiata in bicicletta, tra campi di grano e di papaveri.
Che poesia!
Qui, in una meravigliosa Country House, ideale per il relax, abbiamo conosciuto D, uno dei due gestori. Affabile, disponibile, ma soprattutto un giovane di grandissima dignità.
Inevitabilmente, entrando un po’ in confidenza – in generale non tengo mai le distanze all’insegna del semplice rapporto esercente cliente, ma mi piace, sempre con rispetto, condividere pensieri e sentimenti con chi contribuisce al tuo stare bene – gli abbiamo chiesto come fosse andata, in questo lungo periodo di pandemia.
Con un tono di voce molto equilibrato ci ha risposto: “Un disastro, ma non è colpa di nessuno. Nove mesi di nulla assoluto, ma è stato così ovunque. Ora dobbiamo solo rimboccarci le maniche e ricominciare, sperando che sia finita. Molti dicono che all’estero sia andata meglio, ma ho sentito lamentarsi anche gli stranieri… E poi qui non a tutti è andata male. Certo, chi si occupa di attività ricettive è in ginocchio, ma da queste parti, ad esempio, l’industria del mobile ha vissuto un boom, come non se ne vedeva da anni…”.
Mi hanno molto colpito le parole di D, senza rabbia, senza autocommiserazione, ma corredate di serenità, misura e profondo senso della realtà. La sua capacità di guardare il buono, di essere comunque positivo nonostante tutto, è la rigenerazione più bella nell’animo che potessi riportarmi a casa da questi pochi giorni di vacanza. Parole che, allo stesso tempo, mi hanno procurato un senso di consolazione e di ottimismo pensando ai giovani, animati di buona volontà e di spirito di rivincita, ai quali dobbiamo concedere fiducia e sostegno. E sono tantissimi, più di quanto si possa immaginare.
L’#andratuttobene, che ci ha accompagnato per tutto il lockdown, spesso mi aveva persino infastidito (quando il bilancio delle vittime è diventato più volte di migliaia in una sola giornata, come si fa a pensarlo?).
Ma ora, grazie anche ad uno spettacolare ed insolito arcobaleno che proprio ieri ci ha stupito, mi è ritornato alla mente, ma per tradurlo in un #daichesiriparte.
Avanti tutta!






