Un’alta lezione di maturità… anche senza esame

L’esame di maturità: spartiacque della vita tra i tempi della scuola e i tempi delle libere scelte dell’autonomia; incubo ricorrente anche tanti anni dopo averlo superato; tema di tante canzoni e film, che hanno scandito la nostra giovinezza.

E’ un passaggio obbligato, desiderato e temuto, a volte dato troppo per scontato.

In questi giorni circa 500.000 ragazzi in Italia stanno sostenendo questo esame, nella forma semplificata che il Covid ci impone per il secondo anno, speriamo l’ultimo.

Anche senza scritto, resta l’Esame per eccellenza, su cui tutti hanno da sciorinare ricordi, aneddoti, emozioni, paure e sorrisi.

Per i ragazzi dell’Alberghiero di Tortolì, comune in provincia di Nuoro, questo sarà ricordato come l’anno di M, il compagno di scuola che ha preso 100, senza essersi presentato o, meglio, rimanendo per sempre presente.

Lo aveva tanto desiderato questo traguardo scolastico, un obiettivo cui teneva molto per iniziare a costruire il suo futuro da chef.

Ma la sua vita si è interrotta prima: un mese fa, quando come scudo umano si è frapposto tra la madre e il suo aggressore, il suo ex compagno. Due coltellate lo hanno raggiunto, al petto, e una ha trapassato un polmone.

La sua vita è finita così: ha dato la vita per la mamma, tuttora ricoverata in rianimazione.

Sono stati i suoi compagni a chiedere che, seppure postumo, quel “pezzo di carta” tanto agognato potesse riceverlo lo stesso. Così la commissione d’esame, nel giorno in cui da calendario M avrebbe dovuto sostenere il suo orale, ha conferito il Diploma con il massimo dei voti a questo ragazzo che di maturità ne ha dimostrata una straordinaria, lasciando a tutti una lezione di vita indelebile.

Inutile ormai? No, forse più utile di tanti altri dimenticati nel cassetto.

Tanti giovani oggi sono demotivati, immersi nel dubbio e nel magma del non senso. Che abbiano o meno valide ragioni per essere poco intraprendenti, per tutti M resta un esempio di vita: aveva un sogno e la voglia di realizzarlo, aveva amore dentro e lo ha messo in gioco tutto, fino all’ultimo.

Non sappiamo quanto fosse difficile la sua situazione familiare, quanto fosse complicata la sua quotidianità, ma non si tirava indietro. E quando si è trattato di difendere chi aveva di più caro al mondo, non ha avuto tentennamenti.

Questa davvero è una grande lezione di maturità, da scolpire nel cuore di tutti i maturati del 2021. E non solo nel loro…

Chi, nel cammino della vita, ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano. (Madre Teresa di Calcutta)