Avete visto Gilda la pantera o Filippo l’elefante?
Risulta che si siano persi a Roma in zona Monteverde. Lei è una femmina mansueta che “aggredisce solo se vede carbonara fatta con la panna” e beve solo acqua frizzante. Lui diventa pericoloso solo “quando vede auto posteggiate in doppia fila”.
No, non sono impazzito. Si tratta di alcuni dei tanti volantini affissi nel noto quartiere di Villa Pamphilii. Dal primo lockdown ogni settimana ne appare uno, in una strada diversa.
È diventata una sorta di attesissima caccia al tesoro: “Chi si sarà perso sta questa volta? Dove troveremo il foglio affisso con la sua foto?”.
Sembra incredibile, ma ciascun avviso termina con: “In caso di avvistamento scrivere a…” e segue un indirizzo di posta elettronica, che settimanalmente riceve tantissimi messaggi: descrizioni di avvistamenti ancora più surreali dell’annuncio, persone che chiedono aiuto per ritrovare i loro cuccioli di balena o di armadillo e… genitori che ringraziano per i sorrisi che quest’iniziativa sta regalando ai loro bimbi.
Eh sì, è questo il motivo che ha fatto partire questa simpatica, poetica e utilissima bizzarria: un papà ignoto e fantasioso, per dare un po’ di brio a due figli sotto tono a causa della pandemia, ha messo in campo questa lucida follia.
Quanta perseveranza, quanta inventiva, quanta ironia, quanto affetto per portare avanti tutto questo!
Viviamo tempi difficili. Il Covid-19 sta mettendo tutti a dura prova: chi è malato e chi lo assiste; chi è isolato in casa; chi ha perso il lavoro; chi è in smart working h24 o quasi; i disagi psicologici si stanno moltiplicando e saranno uno degli strascichi più pesanti che questa situazione ci lascerà, quello forse più difficile da superare.
Allora questo papà ci indica un percorso, ci mostra gli ingredienti per una ricetta della sopravvivenza “fai da te”: cercare distrazioni, distogliere il pensiero, inventare persino un mondo parallelo, ma pienamente calato in quello reale; umorismo delicato e rispettoso, capace di far ridere tutti, grandi e piccoli, giovani e vecchi; stare sempre aperti alla relazione e trascinarci dentro gli altri; non desistere e alimentare la speranza. Il tutto condito da tanto amore.
Ognuno di noi nel suo piccolo può farlo, per il bene nostro e di chi ci sta accanto.
“Occorre una grande fantasia, una forte immaginazione per essere un vero scienziato, per immaginare cose che non esistono ancora e scoprirle, per immaginare un mondo migliore da quello in cui viviamo e mettersi a lavorare per costruirlo”. (Gianni Rodari)
